04/2018
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I giornalisti, gli editori e i creatori di contenuti non sono apprezzati al dalle parti di Menlo Park

Un dato di fatto.Facebook non ama i contenuti prodotti dai brand e dai giornali. Progressivamente negli anni ha deciso di mostrarne sempre meno nei feed degli utenti, ma con l'ultima mossa, ha messo la parola fine alla questione: solo pubblicità, altrimenti briciole.L'inganno degli instant article è finito, così come la condivisione dei guadagni pubblicitari con gli editori sugli stessi, perché la cosa non ha mai funzionato a dovere.Adesso, in nome dell'abolizione delle fake news, verranno mostrati prevalentemente i post di amici e parenti: sai che noia!Questo è il terzo colpo ben assestato ai media.Il primo era al concetto di brand.Il secondo al concetto di autorevolezza, alla base, da sempre, del rapporto di fiducia tra editore/giornalista/creatore di contenuto e utente/cliente.Il terzo è al business model dei giornali, perché se la visibilità la si conquista solo a pagamento (in percentuale le condivisioni degli utenti è limitata), il sistema non si regge più.Certo, resterebbero le revenue potenziali dai video, che apparentemente non verranno penalizzati, ma anche qui si guadagnano centesimi di euro (sono buono e dico 50) per 1000 visualizzazioni.Sembra quasi un'elemosina.Facebook era impegnata a trattenere l'utente nella piattaforma, adesso lo costringerà ad uscire per trovare le informazioni, perché "queste non gli cadranno più addosso."Le cose sono due: o si tratta di una forma di controllo innovativa sugli utenti (innovativa è un eufemismo), oppure hanno deciso di perdere clienti.La Borsa non sta premiando la scelta di Mark.Vedremo cosa accadrà in futuro.Mister Reset, il blog di Gigi Beltrame

Canale 20 di Mediaset, i film e le serie TV in programmazione dal 3 aprile

Il canale 20 di Mediaset, in arrivo il 3 aprile su digitale terrestre e tivùsat, svela la programmazione con serie TV e film....

Panasonic i-PRO Extreme, la videosorveglianza con mappatura termica

Panasonic annuncia il lancio di due nuove serie di telecamere di videosorveglianza, con le riprese a 360 gradi non bisogna rinunciare per nulla alla qualità...

CartaSì punta ai pagamenti digitali via App, anche per i non clienti (ma con carta di credito)

CartaSi ha deciso di entrare con vigore nel mercato dei pagamenti digitali con il lancio di #MySi.Si tratta di una soluzione basata su un'app, sia per Android sia per iOS, che permette la gestione delle proprie carte e i pagamenti.Quando parlo di gestione delle carte, intendo la possibilità di verificare le spese, i pagamenti online, ma soprattutto la creazione di un digital wallet.MySi è un app scaricabile gratuitamente dagli store, ma che si attiva nel momento in cui l'utente si manifesta come cliente di Carta Sì. MySi è in grado di gestire ogni tipo di carta Visa e Mastercard (carte di credito, di debito e prepagate).Per i clienti CartaSi, MySi mette a disposizione servizi informativi e dispositivi di CartaSi e pagamenti sicuri tramite smartphone associando le proprie carte; a chi non è cliente CartaSi, MySi consente pagamenti sicuri tramite smartphone associando le proprie carte.Ma funziona anche se non si è clienti Carta Sì, sebbene con alcune limitazioni.Se si possiede una CartaSì, attraverso l’app MySì si ha il controllo delle proprie spese online e la possibilità di aumentare i servizi della propria carta di credito anche se non si è clienti di CartaSì.Su di uno smartphone moderno, dotato di lettore d'impronte digitali, si potrà effettuare il login con "l'imposizione di un dito". Infatti, l’impronta digitale sostituisce completamente la password aumentando la sicurezza e rende vecchi e obsoleti i codici PIN.Ma quali sono i vantaggi? Per fare acquisti con smartphone, in negozio e online, attraverso MySi Pay, basterà veramente attivare l'App e apporre il dito per avviare il pagamentoPotevano finire qui i vantaggi dell'App moderna? ovviamente no, infatti è possibile ricevere le notifiche sia dei pagamenti sia per eventuali accessi non voluti, quindi più sicurezza, ma anche fare ricariche telefoniche direttamente dall’App, o controllare i punti sul programma fedeltà (IoSi)Per i non clienti Carta SìAccennavamo al fatto che l'App ha una funzionalità avanzata di pagamento anche se non si è clienti. Infatti, gli utenti che non fanno parte del circuito CartaSì possono comunque scaricare l’app e utilizzarla, con differenze sostanziali per utenti iOS e Android.Per gli utenti iOS, si possono effettuare i pagamenti tramite un codice speciale chiamato QR Code e un altro sistema chiamato WEB Code.Per gli utenti Android, che non hanno ApplePay per ovvi motivi di piattaforma, possono pagare con un sistema chiamato HCE, che non è altro che una emulazione della carta di credito, una carta virtuale che consente di fare acquisti in negozio tramite lo smartphone.Ovviamente,gli utenti che non sono clienti Carta Sì non hanno a disposizione i punti fedeltà.La virtualizzazione della carta e l'utilizzo in negozio attraverso l'uso dell'impronta velocizza le operazioni e le rende intrinsecamente sicure, a tutti vantaggio degli utenti.Un buon passo in avanti di Carta Sì.#MySIQui i link per scaricare l'app.- iOS https://itunes.apple.com/it/app/mysi-di-cartasi/id518695175?mt=8- Android https://play.google.com/store/apps/details?id=it.icbpi.mobile&hl=itMister Reset, il blog di Gigi Beltrame

Nissan Qashqai DCI 130 XTRONIC 2WD: recensione e prova su strada | HDtest

Abbiamo messo alla prova Nissan Qashqai per capire se resta ancora un riferimento, se è ancora così competitivo. Quanto è cambiato e come si guida. Tecnologia al servizio della sicurezza. Prezzi e....

Facebook cambia rotta per evitare un'altra Cambridge Analytica

Da qualche ora non è possibile creare nuove applicazioni.Le applicazioni di Facebook non riguardano solo la piattaforma, perché per esempio sono il motore del login con l'account di Fb, piuttosto che i chatbot su messenger.Sta congelando la situazione per due motivi..embed-container { position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden; max-width: 100%; } .embed-container iframe, .embed-container object, .embed-container embed { position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; }Prima di tutto il rinnovamento della piattaforma, che viene anticipato di qualche settimana.E poi per cambiare le condizioni d'uso e quindi tamponare la fuga di informazioni dalla piattaforma.Nel frattempo, le indagini mostrano che l'azienda conserva i dati sensibili degli utenti e si sospetta (m come si sospetta) ufficialmente che vengano lette le rubriche e gli sms dei cellulari.Incredibile come nessuno abbia notato cosa compare sui telefoni Android nel momento che si installa un'applicazione dell'ecosistema di Facebook (fb, Instagram, Whatsapp), perché l'azienda lo dichiara apertamente a tutti.Mister Reset, il blog di Gigi Beltrame

iTek Taurus X30, tastiera meccanica con switch blu e retroilluminazione RGB

iTek Taurus X30 è un prodotto completo con una serie di interessanti funzionalità destinate ai giocatori più impegnati. Solida e con effetti di illuminazione molto accattivanti, si caratterizza per...

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Il processo di auto-calibrazione messo a punto da LG Spectracal è poi molto semplice prevede l’interfaccia tramite connettività Ethernet o Wi-Fi, eliminando il problema di interfacce e cavi compati...

La stazione spaziale cinese Tiangong-1 è caduta nel Pacifico

Finisce nell'Oceano Pacifico la caduta incontrollata della celebre stazione spaziale Tiangong-1 dopo esser bruciata quasi completamente nel rientro...

La maledizione del 9

Non mi riferisco al numero della maglia del Milan che apparteneva a Pippo Inzaghi, ma a quella informatica.Dal funerale del Mac OS 9 celebrato da Steve Jobs, il numero 9 per i prodotti di un certo livello ha sempre avuto problemi seri, fino a sparire.Microsoft ha saltato il 9 dalle versioni di Windows, per dimostrare un taglio netto con il passato e dare nuovo vigore al sistema operativo.Ora anche Apple salta il numero 9 per celebrare un proprio cavallo di battaglia, la "X".Infatti, il prossimo iPhone di punta, si chiamerà iPhone X, un telefono che rompe molti dei legami con il passato.Costerà molto di più dell'otto e otto plus, ma sarà un prodotto nuovo e diverso, non solo una nuova versione di qualcosa di già conosciuto ma solo mostrato in una versione migliore di sempre.Mister Reset, il blog di Gigi Beltrame

Pirateria, Google rimuove Kodi dalle opzioni di completamento automatico

Google ha rimosso Kodi nelle opzioni di suggerimento per la feature di completamento automatico del motore di ricerca, come se fosse una piattaforma pirata...